Decadenza Silvio Berlusconi, Francesca Pascale si appella al Papa

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Silvio Berlusconi e Francesca Pascale | © ALBERTO PIZZOLI / Getty Images

Ieri l’Italia si è divisa in due, tra coloro che gioivano della decadenza di Silvio Berlusconi e coloro che invece ne erano rattristati e tra questi ultimi ovviamente c’è la fidanzata Francesca Pascale.

La giovane compagna dell’ex Senatore si sta ritagliando sempre più spazio nella vita di Berlusconi, soprattutto per quanto riguarda la stampa. Continua ad esporsi e a prendere le sue difese, sarebbe perfino stata disposta a chiedere la grazia per lui.

E’ quanto ha detto la stessa Francesca Pascale al Corriere, ieri durante l’attesa della decisione del Senato aveva dichiarato:

Oggi per me è il giorno di un’amarezza indicibile. Lui vela sempre con l’autoironia anche la sua tragedia personale ma io non ci riesco. Non riesco a separare la persona di cui mi sono innamorata dalla sua figura pubblica. Per questo sento un dolore doppio, una ferita al quadrato.Oggi per me è il giorno di un’amarezza indicibile. Lui vela sempre con l’autoironia anche la sua tragedia personale ma io non ci riesco. Non riesco a separare la persona di cui mi sono innamorata dalla sua figura pubblica. Per questo sento un dolore doppio, una ferita al quadrato.

C’è chi parla di Silvio Berlusconi come di un uomo depresso, la sua fidanzata invece lo definisce in altro modo, è un uomo che ha ancora voglia di lottare per il suo Paese:

Non è depresso. È arrabbiato, ha la rabbia di chi ha subito una sentenza ingiusta. Palazzo Chigi? Lui non ha bisogno di cariche. Ma ha un sogno, rendere libero questo Paese. E lo realizzerà.

Francesca Pascale e Silvio Berlusconi | © ALBERTO PIZZOLI / Getty Images
Francesca Pascale e Silvio Berlusconi | © ALBERTO PIZZOLI / Getty Images

La Pascale poi non ha negato la sua volontà di chiedere la grazia per Berlusconi, ha fatto appello anche a Papa Francesco:

Sia io che i figli volevamo presentarla. Poi abbiamo capito che per lui sarebbe stata come una violenza, visto che è innocente. Io avevo anche pensato di andare direttamente al Quirinale. Fino a che non ho capito che in realtà quelle porte, per noi, erano chiuse. Ci andrei, a parlare col capo dello Stato. Come andrei di corsa a parlare con papa Francesco del caso Berlusconi.

Parlando del suo futuro accanto a Silvio Berlusconi, Francesca Pascale promette di stargli sempre a fianco e aggiunge:

Silvio, ed è la cosa che mi ha fatto innamorare di lui, non è nato per stare solo, per godersi le ricchezze. È contro la sua natura. Per lui la politica è la forma della sua donazione agli altri. Anche quando pensava di mettersene fuori e stava costruendo ospedali per i bambini in Africa, un’università per educare i giovani alla politica della libertà e poi il suo Milan. Con la decisione di oggi pensano di cancellarlo. Invece lo riconsegnano alla lotta per la libertà.

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