Amy Winehouse: ombre e dubbi sull’inchiesta della sua morte

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Amy Winehouse

La sua morte è avvenuta poco più di sei mesi fa, ma Amy Winehouse non ha ancora trovato la pace. Secondo la versione ufficiale la nota cantante è stata uccisa dall’alcool a 27 anni, nella sua Londra. Questo è l’esito dell’inchiesta svolta sulla sua tragica, e sotto alcuni aspetti, misteriosa morte avvenuta quel drammatico 23 luglio 2011. Oggi, però, quell’inchiesta risulta illegale.

Il tabloid Sun ha rivelato che Suzanne Greenaway, vice coroner, era stata nominata tale dal dottor Andrew Scott Reid (che per altro risulta essere suo marito) senza aver i requisiti adatti per svolgere l’indagine. La legge inglese richiede per svolgere quest’ attività di essere iscritti alla Law Society come avvocato d’ almeno cinque anni. La Greenaway è si iscritta all’albo, ma da soli due anni e mezzo. Rilevata l’irregolarità si è dimessa dall’incarico solo a novembre, a inchiesta conclusa. Oltre all’indagine sulla morte della Winehouse ci sarebbero circa altre trenta indagini, che potrebbero essere tutte invalidate. La normativa prevede inoltre che per accertare la regolarità delle inchieste la procedura non è proprio facile, visto che bisogna richiedere l’intervento dellAlta Corte inglese.

Amy Winehouse al Glastonbury Festival © Jim Dyson/Getty Images

Il coroner Andrew Scott Reid ha ammesso l’errore:

A novembre è divenuto chiaro che ho fatto un errore nel processo di nomina. Sebbene confidi nel fatto che le inchieste sono state fatte correttamente, mi scuso se ciò puo aver provocato preoccupazioni.

In seguito a queste dichiarazioni la famiglia della cantante di Rehab potrebbe intrapendere  le vie legali. In un comunicato ha fatto sapere:

La famiglia Winehouse si sta informando sulle implicazioni di questa vicenda e deciderà ogni ulteriore discussione con le autorità, se necessario.

Lo stesso padre di Amy ha cercato di calmare i fans su Twitter. Sicuramente farà di tutto per far emergere la verità, e provare a dar pace a sua figlia. Si sa che un big diventa un mito solo dopo la sua morte, questo è successo anche a  Amy Winehouse, ma malgrado tutto si continua a parlare di lei non solo per le bellissime canzoni che ci ha lasciato.

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