Taylor Lautner in Breaking Dawn: il licantropo più amato del cinema

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Taylor Lautner | © Frazer Harrison / Getty Images

Manca solo un giorno all’evento più atteso dell’anno il quarto ed ultimo episodio della saga che ha smosso le masse, ha affollato le sale cinematografiche mondiali, “Breaking Dawn: episodio 1” e volevamo scoprire qualche dettaglio in più su uno dei protagonisti della saga di Twilight, Taylor Lautner. Ieri vi abbiamo proposto una panoramica generale su tutti gli attori “secondari” della saga. Ora vi proponiamo un “approfondimento”, gli inizi, i lavori e le “magagne”, se ce ne fossero, sul licantropo più amato del cinema che ha permesso ai lupi mannari di diventare dei veri e propri sex symbol, Taylor Lautner.

Taylor Daniel Lautner è nella grande famiglia di Twilight sin dagli inizi, nel 2008, anno che ha segnato la vera svolta nella sua carriera cinematografica. Taylor è nato a Grand Rapids nel Michigan, l’11 febbraio del 1992. Come traspare dai lineamenti e dal viso, le origini del bel licantropo sono influenzate da derivazioni varie soprattutto dalle etnie Ottawa e Pontawatomi, che vantano discendenze francesi, olandesi, tedesche e native americane.

Il karatè è stata la prima passione del sexy licantropo, solo all’età di sette anni, un anno dopo aver cominciato ad allenarsi nella Fabiano’s Karate School sempre nel Michigan, Taylor inizia a partecipare ai tornei e a mietere vittorie l’una dopo l’altra. Visto l’innato talento inizia ad allenarsi con i sette volte campioni del mondo, e a soli otto anni chiede di rappresentare il suo paese al World Karate Association dove si mette alla prova diventando campione Junior World Forms and Weapons e vincendo ben tre medaglie d’oro.

E proprio dalle arti marziali prede piede la sua carriera recitativa, infatti è il suo istruttore che all’età di sette anni lo spinge a partecipare ad un’audizione per una pubblicità del Burger King a Los Angeles, ma nonostante l’esito negativo Lautner decide comunque di giocarsi le sue carte nel mondo del cinema e così la sua vita continua in California.

Tra un provino e l’altro, nel 2000 viene ingaggiato per uno spot della Kellogg’s. Però la prima vera prova recitativa è arrivata l’anno dopo, quando il regista Makoto Yokoyama lo volle a tutti i costi nei panni del bambino protagonista nel film d’azione “Shadow Fury”. Nello stesso anno interpreta un piccolo ruolo in “Summerland”.

La sua carriera si sviluppa anche come doppiatore infatti presta la sua voce in alcuni film animati, come “Scooby Doo” e “Duffy Duck”. Ma la vera fama arriva solo nel 2005 quando interpreta Sharkboy nel film “Le avventure di Sharkboy e Lavagirl”, parte che gli ha regalato, a soli 14 anni, la prima nomination come Miglior attore. Lavora con artisti del calibro di Steve Martin e Bonnie Hunt in Il ritorni della scatenata dozzina, e con Damon Wayans e Tisha Campbell-Martin in “Tutto in famiglia”.

Ma il vero apice della notorietà lo raggiungerà nel 2008 con il primo capitolo della saga, Twilight, per merito anche della regista Catherine Hardwicke che lo sceglie per il ruolo del bel lupo mannaro, Jacob Black. Tuttavia quando grazie alla risposta positiva del pubblico a “Twilight” si decide di far partire il sequel, “New Moon”, l’unico posto ad esser messo in discussione è proprio quello di Taylon Lautner. Ma per sua fortuna, e forse anche nostra, il regista del secondo episodio della saga, Chris Weitz, decide di riconfermare Taylor nel ruolo di Jacob. Questa decisione ha dato una spinta alla sua fama, portandolo a lasciare le sue impronte, mani e piedi, sul marciapiede più famoso del mondo, il Walk of Fame.

Ma Taylor non vuole restare legato ad un personaggio, e tenta di costruirsi una carriera al di là del fenomeno Twilight. Il primo tentativo è l’action movie, diretto dal candidato all’Oscar John Singleton, “Abduction: Riprenditi la tua vita” non è certo stato dei più fortunati, un clamoroso flop critico e di pubblico. Ma presto Lautner sarà nuovamente sui grandi schermi, infatti oltre Breaking Dawn, Taylor sarà il protagonista di un film diretto dal regista due volte candidato all’oscar, con “Milk” e “Will Hunting – Genio ribelle“, Gus Van Sant. Speriamo che la carriera cinematografica di Taylor possa spiegare le ali e volare al di là di Twilight, ma intanto Lautner si gode una notorietà tale da mandare le folle in delirio, e far sperare, come dicono le sue fan, che il mondo venga conquistato dai licantropi.

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