Lamar Odom potrebbe avere bisogno di un trapianto di rene

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Lamar Odom e Khloé Kardashian | © Facebook / Khloé Kardashian

Lo scorso 13 ottobre Lamar Odom è stato trovato privo di sensi nella suite che aveva affittato per qualche giorno in un bordello di Las Vegas, il cestista è stato portato d’urgenza in ospedale ed è rimasto in coma per qualche giorno. Si parla di overdose, questa volta Lamar ha un po’ esagerato con gli eccessi a lui tanto cari. L’uomo in precedenza le ha già provate tutte per non dipendere più dal crack e dalle altre droghe, la causa principale della fine del suo matrimonio con Khloè Kardashian.

Nonostante lei abbia depositato la richiesta di divorzio già da un pezzo la loro separazione non è stata ufficializzata ed è stata tra le prime persone a catapultarsi a Las Vegas prima e a Los Angeles poi per rimanere al fianco di Lamar Odom. Insieme a lei c’erano la madre Kris Jenner e le sorelle, Kim Kardashian, Kendall e Kylie Jenner. Nei giorni scorsi le poche notizie riguardanti la salute di Lamar sono arrivate via fonti anonime o dalle poche informazioni date via social dalla famiglia Kardashian: Kim per esempio aveva scritto che insieme alla sorella Khloè era riuscita a farlo sorridere. In realtà non si conoscono ancora i danni cerebrali effettivi che Lamar Odom ha avuto come conseguenza all’overdose che lo ha portato quasi alla morte. Nei giorni successivi al suo ritrovamento i suoi organi erano pronti al collasso e durante il trasporto verso l’ospedale il giocatore di basket ha avuto diversi ictus, con cuore, fegato e reni pronti a collassare. Al momento si parla della possibilità di un trapianto di rene ma è ancora tutto da vedere. Intanto Khloé Kardashian, rimasta per tutto il tempo al fianco dell’ex marito, ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui ringrazia gli operatori dell’ospedale, dai medici agli infermieri, che hanno aiutato Lamar, ma anche tutti i fan che hanno fatto sentire il loro affetto. “Dio è grande!” ha concluso nel comunicato, le dita rimangono incrociate per il futuro di Lamar.

© Facebook / Lamar Odom
© Facebook / Lamar Odom

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