Kevin Prince Boateng: “Con mia moglie è tutto finito”

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Kevin prince Boateng © Vittorio Zunino / Getty Images

Il fuoriclasse del Milan, Kevin Prince Boateng si rivela in un’intervista per Vanity Fair, svelando non solo i suoi problemi con la moglie ma scoprendo qualcosa in più di se stesso e della sua esperienza in casa rosso-nera. Il calciatore tedesco naturalizzato ghanese rivela a periodico di costume, cultura, moda e politica nato negli Stati Uniti di essersi separato dalla moglie Jennifer Michelle, con cui era sposato dal 2 luglio 2007. Ma la sua più grande tristezza deriva dal fatto di non avere li figlio Jermaine-Prince con sé, afferma infatti:

Certe sere torno dagli allenamenti. Sto lì, solo, nella mia casa nuova e penso: se Jermaine fosse qui, mi correrebbe incontro e mi porterebbe fuori in giardino, tirandomi per la maglia, a palleggiare con lui.
Kevin Prince Boateng si confessa al periodico Vanity Fair, che sarà in edicola con l’intervista dedicata al calciatore il 23 novembre, con una maglia del pugile Muhammad Ali, il suo tipico stile rapper e un’atteggiamento da duro che viene subito sfatata non appena inizia a parlare della figlia “con un’aria felice ma vagamente nostalgica”. La nostalgia tipica di quando finisce un matrimonio, di quando finisce un amore come lui stesso afferma:
E’ finita così, senza urla. Lei ora se ne tornerà a Berlino, e Jermanie diventerà solo una vocina di tre anni che senti più volte al telefono e ti chiede dove sei, perché non lì con lui.
Prince Boateng presentazione al Milan © Vittorio Zunino / Getty Images
L’intervista continua parlando del divorzio con la moglie, Jennifer, svelando i dettagli sul perché la loro unione non sià andata bene, anche se a quanto pare è finita di comune accordo:
Era già da qualche mese che ci trascinavamo. L’ho guardata e le ho semplicemente detto “E’ finita vero?”. La risposta è ovvia. Ho fatto la valigia e dopo otto anni insieme, sono andato a finire in albergo.
Continua parlando del fatto che l’ex moglie ritornerà in Germania e il piccolo Jermanie andrà con lei, svelando qualcosa di più sulla sua infanzia, a quanto pare non molto semplice:
 Che cosa sarebbe rimasta a fare qui? Io voglio solo il meglio per il nostro bambino. Non avrei accettato che crescesse in un legame spento, ma so anche che cosa significa essere figli di genitori separati. La mia infanzia è stata povera, cattiva. Mio padre era responsabile di un negozio di abiti e io avevo un anno quando lasciò mia madre, casalinga, sola con me e mio fratello George. Lui poi avrebbe fatto altri due figli con un’altra. Lei altri tre, con due uomini diversi. Mio padre smise subito di interessarsi di noi, che non avevamo né soldi né cibo, e andavamo avanti a pane e acqua.
Ma nonostante tutto, ora che se lo può ampiamente permettere aiuta la madre, le paga l’affitto e qualsiasi altra cosa di cui avesse bisogno. Price Boateng ricorda al Vanity Fair tutti i suoi inizi, sia come ha conosciuto la sua ex moglie e come sono arrivati al matrimonio, ma soprattutto la sua particolare storia che lo ha fatto passare dal “campetto d’asfalto” al San Siro:
Avevo 7 anni. Era una mattina in cui avevo saltato la scuola per il pallone. C’era Dennis, un ragazzo biondo. Mi giocava contro. A fine partita mi fa: “Sei forte, devo dirlo a papà”. “Papà” era l’allenatore delle giovanili dell’Hertha Berlino. Solo in seguito quando ero al Tottenham decidemmo con Jennifer di sposarci ed arrivare in Inghilterra come una famiglia.  Il matrimonio l’abbiamo pensato e celebrato in tre settimane, a Berlino,nel mio giorno libero. Niente viaggio di nozze, solo il tempo di concepire Jermaine. All’alba, un aereo mi riportava in Inghilterra.
Il legame tra Kevin e l’ex moglie Jennifer era nato quando il centrocampista del Milan era ancora un giovane 15enne e lei una 18enne fidanzata con un suo amico, ci tiene a precisare che la loro separazione è stata una decisione maturata poco a poco da entrambi e non ha niente a che vedere con tradimenti o nuovi amori. Poi l’intervista si sposta sul suo lavoro e sulla scelta di abbandonare la Nazionale del Ghana, con cui nel 2010 aveva sfidato la nazionale tedesca del fratello Jerome, con cui pare che Kevin non vada molto d’accordo. Dichiara:
Finché ero al Borussia Dortmund, mi dividevo. Ma con il Milan, tra Campionato, Champions e Coppa Italia, non ci riesco più. Il mio ginocchio ha subito sei infortuni e altrettante operazioni. Mi fa male persino in aereo, per il cambio di pressione. E mi avvisa se il giorno dopo pioverà. Così, addio Ghana perché tengo alla salute. I rapporti tra me e mio fratello Jerome non erano dei migliori, ma poi si cresce e tutto si
livella. Tanto che festeggeremo insieme il mio primo Natale da single, e poi via per una vacanza.
Nella conclusione dell’intervista non poteva mancare un parolina sul presidente, Silvio Berlusconi, che Kevin ha visto solo due volte e ha affermato:
L’ho visto solo due volte. Non ti aspetti che un presidente ti dia una pacca sulle spalle. È davvero un brav’uomo. Un giocherellone.
Per saperne di più non resta che andare in edicola.

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