Justin Bieber è un ragazzino viziato e maleducato

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Justin Bieber | © Bryan Steffy / Getty Images

I soldi, si sa, danno alla testa. Tra le star, per le quali i compensi sono sempre esorbitanti, gli esempi di capricci e comportamenti assurdi non mancano mai, tanto che potremmo parlare di una vera e propria sindrome da arricchimento improvviso. L’ultima vittima di questa “malattia” da sintomi inconfondibili pare essere l’idolo delle ragazzine di mezzo mondo, l’amatissimo e allo stesso tempo odiatissimo Justin Bieber. Che sia un enfant prodige non lo si può mettere in dubbio: lanciato alla tenera età di 13 anni, il cantante ha ormai accumulato una vera e propria fortuna, della quale si occupa personalmente, parlando e comportandosi già come un uomo d’affari.

Justin Bieber | © Bryan Steffy / Getty Images

Il problema, però, pare proprio essere il suo comportamento. Secondo il New York Daily News, infatti, ultimamente Justin Bieber sarebbe diventato maleducato ed arrogante. Il giornale riporta le parole di una fonte vicina all’artista:

Justin fa quello che vuole senza preoccuparsi degli altri. Non fa che dare ordini a tutti. È circondato da parassiti che assecondano ogni sua richiesta, non c’è alcun controllo. Guardate quello che è accaduto a Britney Spears: Justin è ancora un ragazzino e con questo tipo di comportamento incontrollato può distruggere se stesso, la sua reputazione e la carriera.

Di sicuro essere adorato come un idolo a soli 19 anni non deve essere una cosa facile da gestire e forse il ragazzino avrebbe bisogno di qualcuno che lo aiutasse a ritornare un po’ coi piedi per terra. D’altronde la fama non dura per sempre e Justin Bieber già in passato si è spesso lamentato di sentirsi solo e di avere pochi amici. Anche con la sua storica fidanzata, Selena Gomez, ultimamente le cose non sembrano proprio voler andare per il verso giusto, tanto è vero che si vocifera che i due siano dovuti ricorrere ad una terapia di coppia. Insomma, è proprio il caso che questo ragazzo si dia una regolata se non vuole fare davvero la fine di suoi illustri predecessori.

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