Justin Bieber è il ragazzo perfetto: ricchissimo, non beve ed investe per il futuro

0
827
Justin Bieber a Minneapolis | © Adam Bettcher / Getty Images

Milioni di ragazze in tutto il mondo farebbero di tutto pur di trascorrere qualche secondo con lui: Justin Bieber è uno degli adolescenti più ricchi che ci siano in circolazione, a soli 16 anni era in testa alle classifiche ed il suo successo continua a rimanere incontrastato. Merito di un bravissimo manager e di ottime mosse pubblicitarie, il giovane canadese è più determinato che mai a rimanere sulla cresta dell’onda.

Intervistato dal Daily Mail, Justin Bieber ha dimostrato di avere le idee molto chiare sul suo futuro. Ancora giovanissimo, sa già come muoversi:

Non smetto mai di lavorare. In quello che ho voluto fare con la musica non ho mai avuto nessun timore. Ma adesso che sono al top non c’è altro posto dove andare se non verso il basso; per me si tratta di continuare a rimanere in alto. Non sono più un bambino, sono un adulto, prendo le decisioni e voglio continuare a crescere e credo di poterlo fare.

Justin Bieber a Minneapolis | © Adam Bettcher / Getty Images

Il sogno di Justin Bieber è quello di crescere professionalmente e a suo dire si sentirà il cambiamento nel prossimo album. Come punti di riferimento, ha due cantanti ai quali vorrebbe assomigliare:

Guardo Justin Timberlake e Usher e vedo che hanno ottenuto molto successo e ho visto persone sprofondare perché troppo piene di sé, pensando di essere i migliori per poi finire nel nulla. Io sto lavorando molto duramente. Non voglio assolutamente essere un altro teenager rubacuori. Ma ci sono diversi modi di crescere. Voglio essere amato come lo era Michael Jackson, da un pubblico dai 4 anni agli 80 anni. Sto cambiando e crescendo attraverso la musica e facendo film. Quest’album era diverso. Il mio prossimo album sarà più tagliente.

Justin Bieber si è dimostrato anche molto credente, secondo lui è stato Dio a concedergli questo grande dono e questa immensa fortuna, dopo essere cresciuto in una famiglia povera:

Credo che sia stato Lui a mettermi in questa posizione e devo sempre dargli la gloria che merita per avermi portato fin qui.

Il giovane cantante ha dimostrato tutto il suo talento quando ha iniziato a suonare la batteria a due anni. Iperattivo, ha voluto imparare tutti gli strumenti, rivelandosi particolarmente portato per la musica. La madre, che lo ha avuto a 18 anni, dopo un passato difficile, alla nascita di Justin ha abbandonato alcol e droghe per abbracciare il cristianesimo. Jeremy, padre del cantante, invece era in carcere. Quando Pattie Mallette, la mamma di Justin, ha iniziato a pubblicare i suoi video su YouTube, il talent scout Scooter Braun non se l’è lasciato sfuggire, trasformandolo presto nella nuova leggenda del pop.

Quello che è successo è che volevo trovare qualcosa in cui ero bravo. Non ero bravo a scuola perché non avevo passione. Se non avessi trovato la musica, la mia vita sarebbe stata brutta. Nella mia famiglia sono tutti poveri, così il ciclo sarebbe andato avanti. I miei figli sarebbero stati poveri, e i loro figli altrettanto. Sento di aver rotto il ciclo e una volta che lo fai, non si torna indietro.

Justin Bieber | © Bryan Steffy / Getty Images

Justin ci tiene anche a difendersi dalle molte accuse nei suoi confronti: considerato una popstar preparata a tavolino, vuole dimostrare di avere talento (lo mostra nel film “Never Say Never“) e di essere tagliato per il mondo dello spettacolo:

Questo è il grande equivoco su di me.  La gente pensa che io sia semplicemente un prodotto, che hanno trovato questo bel ragazzo, gli hanno fatto un bel taglio di capelli ed hanno messo l’auto-tune per la sua voce (software che corregge l’intonazione, usato da molti artisti, ndr), gli hanno scritto buone canzoni, gli hanno insegnato a ballare e hanno detto “Ecco la vostra popstar”. Io sono lontanissimo da tutto questo. Sono un musicista, suono strumenti, scrivo canzoni. Sono un uomo d’affari, voglio creare un impero. Voglio che la gente sappia che non mi limito a cantare canzoni. Sono quello che ha messo sotto contratto la ragazza che ha inciso il singolo più venduto al mondo. Ho intenzione di fare film. Sto parlando con Mark Wahlberg per il mio primo film importante. Ho investito in una start-up e nell’informatica. Ho un manager molto capace, ho sempre voluto imparare da lui.

E se gli chiedete se rimpiange l’infanzia perduta, Justin Bieber facendo un bilancio crede di averci guadagnato, più che perso:

Lavoro da quando avevo 13 anni e ci sono sicuramente delle cose che ho perso, ma ho avuto la possibilità di andare in Australia e in tanti Paesi diversi, ho incontrato il Presidente prima ancora di avere 16 anni. Così ho perso un paio di feste del liceo, ma ho avuto modo di vedere la Torre Eiffel e sperimentare un business in cui voglio stare per tutta la vita. Quindi non credo di aver perso molto.

Il giovane cantante, amato da milioni di ragazzine che urlano come pazze ai suoi concerti, è davvero molto fortunato ed al suo fianco ha Selena Gomez, la giovane attrice di cui  non parla tanto spesso. Ma ricordando il loro primo bacio, rivela:

Il migliore della mia vita. E’ stato in macchina. Faceva un po’ paura ma è stato spontaneo e semplicemente incredibile.

Selena Gomez e Justin Bieber | © AFP / Getty Images

Ultimamente si è parlato della possibilità che il cantante si fosse avvicinato all’alcol, specie dopo averlo visto vomitare sul palco. A questo si aggiunge la concorrenza dei One Direction, ma lui dice:

Non ho intenzione di vivere la mia vita in base a ciò che pensano gli altri. Accade quel che accade. E’ davvero bello avere altri giovani sulla scena, ho passato anni ad essere sempre l’unico durante le premiazioni, ora invece incontro altre persone della mia età. Esco spesso con i One Direction, i ragazzi di The Wanted sono divertenti, ma mantengo le distanze quando vanno a divertirsi per locali, vado a casa. Bere è sicuramente un modo per divertirsi, ma non fa per me. Voglio che la gente pensi che io sia una brava persona, che sia una buona influenza.

Parlando dei suoi fan, Justin non può fare a meno di ringraziali ancora una volta:

Amo i miei fan. Amo l’isteria della massa. Voglio dire, questo è ciò che ho sempre voluto. E devi ricordare che ero un bambino senza una campagna pubblicitaria alle spalle. Sono i miei fan che mi hanno portato qui. 

Rispondi