Justin Bieber: John Mayer e Michael Angelakos lo difendono

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Justin Bieber | © Instagram / Justin Bieber

Come dicevamo ieri, Justin Bieber ha deciso di interrompere il resto del suo Purpose World Tour.

C’è chi sostiene che nelle intenzioni del cantante canadese ci sia quella di fondare una chiesa tutta sua ma i motivi potrebbero essere più semplici. Dopo aver girato il mondo ininterrottamente per 16 mesi, Justin Bieber potrebbe essere stanco, tra l’altro lo ha dichiarato lui stesso, dicendo di aver bisogno di riposarsi.

Nel mondo dello spettacolo gli artisti sono sottoposti a grandi pressioni, in particolare quando sono in tour e non è raro che le reazioni siano destabilizzanti sia a livello fisico che psicologico. Si può provare simpatia o antipatia per qualsiasi artista ma di certo non si può pretendere che siano tutti dei robot. Soprattutto in questo momento, in cui si parla della salute mentale dopo il suicidio di Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park. Avvenuto a poca distanza dal suicidio di Chris Cornell. Due artisti che non hanno nascosto i loro problemi in passato, ma che non sono mai riusciti a sconfiggerli del tutto e che in apparenza avevano delle vite invidiabili. Fama e successo non sono sempre la risposta a tutti i problemi, anzi, spesso ne sono la fonte, per questo due artisti hanno deciso di schierarsi dalla parte di Justin Bieber.

La popstar canadese negli ultimi anni ha dimostrato di essere instabile, rischiando una replica dell’ormai leggendaria Britney Spears del 2007. Perché arrivare a quel punto e non fermarsi prima, quindi? Due pollici in su da parte di John Mayer, che ha scritto che “se qualcuno arriva a cancellare le date rimanenti del tour, significa che si sarebbe fatto seriamente del male proseguendo“. Ad approvare il suo messaggio è stato Michael Angelakos, il cantante ha parlato apertamente in passato del suo disturbo bipolare e ha spiegato anche di aver lavorato molto insieme ai medici per trovare il giusto equilibrio che gli permettesse di vivere in modo sano senza rinunciare al suo lavoro e ai tour. Il frontman dei Passion Pit aveva raccontato di essere bipolare nel 2012, quando la band aveva dovuto interrompere il tour proprio a causa dei suoi problemi, che lo avevano costretto al ricovero.

Nel comunicato ufficiale di Justin Bieber non sono stati chiariti i motivi dell’annullamento del tour rimanente ma oltre alle dichiarazioni del cantante stesso, anche il suo manager Scooter Braun ha lasciato intendere che di mezzo ci fosse la salute. “Siamo molto dispiaciuti, non era nostra intenzione. Ma l’anima di un uomo e la sua salute – alle quali tengo molto – vengono prima di tutto e tutti dobbiamo onorare e rispettare questo“.

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