Fabrizio Corona divorzia a San Valentino

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Fabrizio Corona | © PATRICIA DE MELO / Getty Images

Lui solo lui riesce a suscitare clamore e attenzione anche quando divorzia: Fabrizio Corona che ufficialmente si trova in carcere da dove dirige, investe e si muove come se si trovasse nel suo ufficio a Milano.  Così dopo la vendita delle t-shirt on line e la registrazione del nome Santiago ( nome del futuro bebè di Belen Rodriguez) Corona ha fatto parlare di se anche nel giorno dell’udienza del suo divorzio dalla ex moglie Nina Moric. Un divorzio con i controfiocchi visto che è stato proclamato proprio il giorno di San Valentino e solo a lui poteva succedere. È un Fabrizio Corona “invisibile” quello arrivato ieri a Palazzo di Giustizia. Per l’occasione, il corridoio del sesto piano del palazzaccio è stato reso off limits a fotografi e cronisti. Sembra che la coppia, separata dal 2007, ha trovato un accordo, che dovrebbe essere formalizzato alla prossima udienza, il 17 aprile.

Fabrizio Corona | © PATRICIA DE MELO  / Getty Images
Fabrizio Corona | © PATRICIA DE MELO / Getty Images

Nina molto elegante in giacca e pantaloni neri ha parlato di Corona in modo sereno, ha detto di averlo trovato “come sempre” e nonostante la separazione definitiva la showgirl è apparsa commossa quando ha ricordato il loro figlio. Detenuto nel carcere di Busto Arsizio (Varese) dal 25 gennaio, quando dopo una breve latitanza si è consegnato alle autorità portoghesi che lo hanno reimpatriato in breve tempo, Corona che ha avuto l’autorizzazione a partecipare all’udienza, sarebbe apparso abbastanza sereno nonostante la delicata situazione.

Su l’ex fotografo pesa un cumulo pene di 7 anni, 10 mesi e 15 giorni di carcere. L’ottobre scorso il re dei paparazzi aveva ottenuto l’affidamento in prova, in quell’occasione Fabrizio era apparso in ottima forma in abito blu e occhiali da sole, avvolto dai flash dei fotografi e incalzato dalle domande dei giornalisti, accompagnato dall’ex moglie. Oggi quel provvedimento è stato revocato e a Fabrizio non resta che espiare la sua condanna .

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