Fabrizio Corona latitante, si fa vivo su Facebook

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Fabrizio Corona | © Vittorio Zunino Celotto / Getty Images

Fabrizio Corona non si trova da nessuna parte, dove sarà finito? Dopo la sentenza che lo ha definitivamente condannato a cinque anni di reclusione per estorsione, l’uomo ha fatto perdere le sue tracce. Chi lo ha visto l’ultima volta, sostiene di averlo visto entrare alla Virgin di Corso Como, palestra che frequentava sempre, dalla quale è uscito senza che però nessuno ci facesse caso. Corona non si è nemmeno ripresentato a casa all’orario prestabilito poiché sotto controllo dei servizi sociali e da allora nessuno è riuscito più a trovarlo. Si è messa in moto anche l’Interpol, adesso le teorie sulla fuga di Fabrizio Corona sono le più svariate: c’è chi pensa che in realtà sia ancora a Milano, secondo altri invece è andato in Brasile, la trama è buona per un film.

Il messaggio su Facebook

Ma anche nell’assenza, Fabrizio Corona riesce a dare spettacolo. Irreperibile da due giorni, è stato dichiarato ufficialmente latitante. Il suo telefono è stato affidato al suo assistente ed oggi il suo sito ufficiale risulta essere bloccato ed appare solamente la scritta “coming soon“, come se ci fosse un film da attendere con ansia. Come se non bastasse, Corona si è fatto vivo da Facebook e, considerata la sua scaltrezza, fa sorridere il fatto che sia stato attivato anche il geolocalizzatore che dal social network segnala la sua presenza “nei pressi di Quarto Oggiaro, Lombardia”.

Il messaggio è una citazione dell’autore giapponese Haruki Mirakami ed ha già ottenuto oltre quattromila like sul social:

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.”

Il messaggio pubblicato da Fabrizio Corona

L’appello della famiglia e di Lele Mora

Il dettaglio sul luogo da cui proviene il messaggio, però, non sembra proprio un gesto da Fabrizio Corona, probabilmente ancora una volta è stato il suo assistente a scriverlo per lui. Nel frattempo la sua famiglia di chiude nel silenzio, dopo l’appello del fratello che gli ha chiesto di costituirsi. Sulla sua fuga si è espressa anche l’ex suocera, la mamma di Nina Moric nonché nonna di suo figlio Carlos, che adesso si chiede che fine abbia fatto papà. La donna ha dichiarato a Domenica Live:

Nina si augura che il padre di suo figlio si consegni presto alla magistratura lo faccia soprattutto per suo figlio Carlos che lo aspetta. Il mio appello si unisce a quello della famiglia di Fabrizio. Mia figlia ha interrotto i rapporti con Fabrizio ben prima che esplodesse questo tsunami.

In studio era presente anche Gabriele Parpiglia, che ha sentito Fabrizio Corona la notte prima della sentenza ed ha dichiarato che il re dei paparazzi era ormai pronto ad affrontare il carcere, sebbene non avesse mai nascosto che la sua esperienza passata fosse stata terribile. Per quanto riguarda il piccolo Carlos, per il momento gli è stato raccontato che papà è fuori per lavoro, ma a lanciare un appello, sempre a Domenica Live, è stato anche Lele Mora, anche lui lo ha invitato a costituirsi.

Fabrizio Corona
Fabrizio Corona

L’ironia di Selvaggia Lucarelli

E sul web corre anche l’ironia. A commentare la fuga di Fabrizio Corona è stata Selvaggia Lucarelli, con un articolo esilarante e svariate battute pubblicate su Facebook:

Questa è clamorosa. Mia madre al telefono.
Tutto bene?
Sì tutto bene.
Leon s’è divertito in gita?
Sì molto. 
Senti.
Eh.
Tuo padre pensava..
Cosa?
No, si chiedeva..
Eh.
Ma l’ha detto un po’ tra il serio e il faceto..
Ma cosa?
Non è che Corona lo nascondi tu in casa?

E ancora, ricordando il chiacchieratissimo bacio che aveva dato a Corona a “Celebrity Now“:

Che poi non è neppure la prima volta che bacio uno e poi sparisce. Tutti uguali.

Insomma, per il momento Fabrizio non si trova e nessuno ha la minima idea di dove possa essere ma riesce comunque a prendersi gioco della legge e del pubblico che, purtroppo, in molti casi lo identifica come un’icona, un personaggio da imitare.

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