Emilio Fede sulle cene ad Arcore:”Sono sette anni che non mi tira più”

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Emilio Fede|©Stefania D'Alessandro/Getty Images

Quando torna a parlare Emilio Fede lascia sempre il segno, così dopo un periodo di silenzio lontano dalle telecamere dei suoi pittoreschi tg ha rilasciato alcune dichiarazioni al programma radiofonico “La Zanzara” di Radio24, dichairazioni che chiamano in causa il suo storico e fedele amico Silvio Berlusconi. A suo parere l’ex premier dovrebbe puntare tutto sulla sua nuova fidanzata Francesca Pascale, che secondo alcuni sondaggi dovrebbe far ottenere a Berlusconi dei nuovi conseni elettorali in previsione delle prossime e a quanto pare imminenti elezioni:

Silvio dovrebbe candidare Francesca Pascale alle elezioni europee come capolista. Avrebbe un successo enorme. Le ho anche mandato un messaggio in cui c’era scritto: state cercando un capolista? Lo devi fare tu. Potrebbe andare anche con Dudù d’altra parte c’è un’illustre parlamentare di Forza Italia che porta sempre dietro la figlia anche in aula.

Emilio Fede, inoltre, ci tiene a precisare che non è coinvolto in nessuna maniera nello scandalo del Bunga Bunga:

Un’idea mia le cene eleganti? Ma Berlusconi ha sempre detto che le persone le invitava lui. Era il presidente del consiglio. Io non potevo organizzare per conto suo, non era mica casa mia. Non ho mai organizzato una delle cene eleganti. Io al massimo ho potuto solo contribuire a scegliere le persone.

Emilio Fede | © DAMIEN MEYER/Getty Images
Emilio Fede | © DAMIEN MEYER/Getty Images

L’ex direttore del tg 4 non si è tirato indietro neanche per spiegare le motivazione che lo escludono da quelle famose cene:

Io non ho mai toccato nessuna ragazza d’altra parte quando a Berlusconi hanno fatto la domanda se le ragazze toccavano le mie parti intime lui rispose che trovare il mio pisellino era una caccia al tesoro. Ha ragione. Sono anni che non mi tira più, forse sette.

Ora che siamo al corrente di questi piccoli, ma non irrilevanti dettagli siamo più tranquilli, certi che Fede sia al di fuori di quello che succedeva alle ormai famose “cene eleganti” ad Arcore.

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