Si teme il suicidio per Bobbi Kristina, la figlia di Whitney Houston

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La scomparsa di Whitney Houston ha turbato il panorama della musica internazionale. Il mondo intero ha appreso la notizia quasi immediatamente. Domenica 11 Febbraio la cantante è stata trovata morta nella vasca da bagno della camera d’albergo del Beverly Hilton Hotel, a Los Angeles. Le cause dalla morte verranno rese note non prima di 4-6 settimane, solo dopo che i risultati degli esami tossicologici sull’autopsia del corpo della cantante saranno pronti. Per ora le ipotesi vertono tutte su un mix di farmaci e alcool che Whitney avrebbe ingerito. In attesa di un esito certo l’attenzione è rivolta alle reazioni avute dalle persone vicino alla cantante, e in particolare alla figlia Bobbi Kristina, che come era prevedibile, non ha retto allo stress e allo shock.

Bobbi Kristina appena saputa la notizia si è recata al Beverly Hilton, davanti alla camera dove è stata ritrovata la madre, ma sembra che gli agenti di guardia gli abbiano impedito d’entrare. La ragazza, appena 18enne, ha discusso animatamente con la polizia fino al momento in cui si è sentita male ed è stata ricoverata per il forte stress presso il Cedars Sinai hospital di Beverly Hills, a questo ricovero sembra ne sia seguito un’altro.

Whitney Houston e la figlia Bobbi Kristina Brown | © Jason Merritt

I famigliari vicini alla figlia di Whitney Houston e Bobby Brown (giunto immediatamente a Los Angeles per sostenere il dolore della  figlia) hanno raccontato che la ragazza è disperata e sconvolta per la tragica morte della madre, a cui era molto legata. Sicuramente Bobbi Kristina ha bisogno di un supporto psicologico per meglio affrontare e elaborare il lutto che l’ha colpita. Gli stessi famigliari temono che il forte dolore che la perdita di un genitore provoca possa indurre la ragazza a tentare il suicidio.

Secondo la stampa americana Bobbi Kristina è stata definita “isterica, esausta e inconsolabile”, descrizione scontata e comprensibile in questa triste vicenda.

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