Liam Gallagher contro il fratello Noel: le liti degli Oasis dureranno in eterno?

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© Facebook / Liam Gallagher

C’erano una volta gli Oasis, poi i fratelli Gallagher decisero di prendere strade diverse ma di continuare a litigare per il resto della loro vita, nonostante tutto e tutti.

Roba che nemmeno in casa Muccino. Alle litigate di Liam e Noel Gallagher ormai si sono abituati tutti, solo che nell’ultimo round il primo si è dimostrato molto meno maturo del fratello, che nel corso del tempo ha sempre evitato di risollevare polemiche inutili. Una reunion degli Oasis, che i fan aspettano già da qualche anno, è tutta da escludere, visti i rapporti che ci sono tra i due.

Le accuse dopo il concerto di Manchester

L’occasione per prendersela con il fratello a Liam Gallagher è arrivata con il concerto One Love Manchester, che si è tenuto per le vittime del terribile attentato avvenuto dopo il concerto di Ariana Grande. Numerosi artisti si sono ritrovati sul palco, da Robbie Williams a Chris Martin passando per Miley Cyrus, Katy Perry e, ovviamente, la stessa Ariana Grande, ma di Noel Gallagher nessuna traccia. Ancora peggio, il brano degli Oasis “Don’t look back in anger” che i cittadini di Manchester hanno intonato per le strade nei giorni successivi all’attentato è stato cantato da Chris Martin. E subito dopo il concerto Liam Gallagher non ha perso tempo, mentre il fratello si godeva una vacanza in Italia lui su Twitter lo rimproverava di non aver preso un “ca**o di aereo” come avevano fatto tutti gli altri. Tra l’altro il cantante si è scusato con Manchester per l’assenza del fratello.

Ma Noel Gallagher non aveva bisogno di stare sul palco per dimostrare solidarietà alle vittime della sua città e lo ha provato solo qualche giorno dopo, quando si è venuto a sapere che aveva donato tutti i proventi dei diritti di “Don’t look back in anger” alle vittime dell’attentato. E non l’ha annunciato con un tweet diretto al fratello, ma ritwittando la notizia lanciata da INews.

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