Daniel Radcliffe, tra alcool e droghe, sbarca a Venezia

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Daniel Radcliffe | © Ben A. Pruchnie / Getty Images

Daniel Radcliffe è sbarcato alla 70° Mostra di Venezia per presentare “Giovani Ribelli“. Accantonato Harry Potter, Daniel  si sta incamminando verso una carriera cinematografica più “adulta”, anche se poi ha preteso  una festa in suo onore con tanto di karaoke . Dopo l’ horror “The Woman in Black“, e le parentesi teatrali, l’attore ha infatti interpretato il poeta della beat generation, Allen Ginsberg, in Kill Your Darlings, appunto cioè in Giovani Ribelli. A guardarlo non sembrerebbe proprio un ragazzo viziato, anche se è stato considerato il più ricco ragazzo inglese sotto i trent’anni. Nonostante potesse adagiarsi alla lusinga dell’ozio, non ha mai smesso di recitare, facendolo quasi ininterrottamente per circa 10 anni, ma pare, invece, che i suoi amici più intimi siano preoccupati per lui.

Secondo quanto riportato dal National Enquirer, infatti, Daniel Radcliffe sarebbe tornato nel tunnel della bottiglia bevendo Vodka, tequila e whisky, e con droghe annesse:

Daniel ha avuto una serie di ragazze, ma nessuna con cui legarsi. Non riesce a trovare l’amore, ma non ama stare da solo. Quindi esce e va a fare baldoria con personaggi a dir poco discutibili. Daniel lavora senza pause dall’età di 11 anni. Ha bisogno di darsi una ripulita. Nessuno lo vuole vedere finito come Macaulay Culkin.

Daniel Radcliffe | © LEON NEAL/AFP / Getty Images

Anche le sue foto viste di recente, avallerebbero quanto pubblicato dal National, infatti Daniel appare con il volto scavato e dimagrito. Il tutto potrebbe essere ricondotto ad eccessivo stress da palco ma non possiamo dimenticare che circa due anni fa, fu lo stesso Radcliffe a confessare la sua dipendenza dalla bottiglia:

Ero diventato completamente dipendente dall’alcol per potermi godere le cose. Ma ora mi sto davvero godendo il fatto di poter avere una relazione con la mia ragazza dove sto bene e non mi sballo tutto il tempo.

Purtroppo l’amore di cui parlava è ormai finito e quindi sarebbe stato automatico imboccare la già percorsa strada dell’alcool, aggravata in questo caso dalle supposte droghe. Non ci resta che sperare che queste supposizioni rimangano tali e che soprattutto non siano vere.

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