Avril Lavigne ferita in una rissa

0
928
Avril Lavigne © Jason Merritt / Getty Images

Il  Roosevelt Hotel di Hollywood è stato teatro di una violenta rissa che ha coinvolto la “piccola”, cantante, Avril Lavigne, che si è ritrovata a dover fronteggiare cinque persone per motivi veramente futili. Il litigio avrebbe preso piede da una discussione nata tra la cantante canadese ed un’altra artista che alloggiava al Roosevelt Hotel. Pian  piano si è passati dalle urla alle mani e subito dopo ad armi improvvisate. Infatti il povero fidanzato di Avril, Brody Jenner, fratellastro delle sorelle Kardashian, non appena si sono alzati i toni della discussione sarebbe intervenuto in difesa della  cantante, uscendone con una bottiglia in testa ed un ricovero in ospedale.

Avril Lavigne © Perez Hilton
Ma la rissa non ha risparmiato Avril, che si è procurata un occhio nero, graffi sulla guancia, lievi escoriazioni alle labbra, un taglio sulla fronte ed una ferita piuttosto profonda all’occhio sinistro, che le corre lungo tutta l’arcata sopraccigliare fino alla tempia e il naso sanguinante. Ma vista la violenza che hanno scatenato queste cinque persone, di cui non si conosce l’identità, poteva andare molto peggio. Solo l’intervento della polizia è riuscito a sedare gli animi, e a far tornare la calma al Roosevelt Hotel. Avril subito ha precisato che non è stata lei ad iniziare la rissa, scrivendo anche su Twitter:

Io non faccio a botte… Sono stata attaccata improvvisamente da cinque persone… La violenza non è mai una risposta.

Le stesse parole sono state espresse dalla star dei reality, Brody Jenner, che ha affermato di essere stato coinvolto nella rissa, dichiarando:

Sono appena uscito dall’ospedale con una cicatrice sulla mia faccia.

Subito i fan hanno espresso la loro solidarietà e la loro vicinanza alla coppia, soprattutto ad Avril che ha accolto tutti questi bei messaggi lasciati dai suoi fan, trovando cosi la forza per ergersi a vittima della violenza, cercando di dissuadere chiunque, ma soprattutto i giovani, ad utilizzare la violenza come rimedio. Spiegando che la violenza è sempre causa, e mai rimedio.

Rispondi