Amy Winehouse: il padre scrive un libro sulla sua vita

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Amy Winehouse

A mesi di distanza dalla sua morte, si continua a parlare di Amy Winehouse, grande star della musica internazionale, bruciata troppo in fretta a causa di una vita sregolata. Anche se dagli esami tossicologici non risulta che la sera in cui è morta Amy avesse fatto uso di sostanze, la cantante si è lasciata alle spalle una vita fatta di eccessi che lentamente l’ha portata alla morte. Il padre, Mitch Winehouse, ha deciso di aprire un centro in memoria della figlia, che possa aiutare le persone tossicodipendenti. Per farlo, ovviamente, sono necessari molti fondi ma è un progetto che sta molto a cuore al padre della cantante scomparsa, tanto che ha deciso di scrivere un libro sulla vita di Amy Winehouse.

Amy Winehouse | © Dan Kitwood / Getty Images
Vista l’attenzione mediatica sul personaggio sia prima che dopo la sua morte, il libro non tarderà ad arrivare e ad ottenere molte vendite. Potrebbe sembrare una mossa di marketing ben studiata, ma c’è da andarci cauti, visto che l’idea è proprio del padre della compianta Amy:

Voglio raccogliere tutto il denaro possibile per la fondazione. In modo che tutti i profitti derivanti dal libro possano aiutare i tanti giovani che hanno problemi di droga e dipendenza.

Qualche giorno fa a parlare della Winehouse è stato Reg Traviss, compagno della cantante, con la quale progettava le nozze. Di Amy, Reg ha detto che era una ragazza molto intelligente e dalla battuta sempre pronta e ha raccontato che progettavano di sposarsi:

Abbiamo parlato di sposarci. Non avevamo pianificato una data, ma era un argomento di conversazione e lo era da tempo.

Reg Traviss ha parlato dell’ex compagna con grande amore e dolcezza:

Amy era piccola, ed era femminile, era davvero davvero brillante, la vita e l’anima di tutto in ogni momento. Lei vedeva arrivare le cose, decifrava qualcuno nel momento stesso in cui entrava nella stanza. Aveva un tempismo comico perfetto e essere spiritoso com’era lei credo indichi una grande intelligenza.

Il regista, inoltre, ha raccontato anche del momento in cui si sono conosciuti:

Ci siamo subito trovati. La miccia è stata il fatto di avere background simili. Io sono di Stepney. La famiglia di Amy è di Stepney. Ci piaceva lo stesso stile di vita. Credo che lei mi abbia capito dal primo momento che ci siamo conosciuti e io ho capito lei. Mia madre la conosceva da prima di me, si sono incontrate in palestra. Una delle zie di Amy era insegnante nella scuola che frequentavo. C’erano semplicemente molte connessioni tra noi. Era pazzesco e non aveva niente a che fare con la fama.

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