Alex Foden: “Amy Winehouse mi ha salvato la vita”

0
605
Amy Winehouse

Si continua a parlare di Amy Winehouse, a distanza di giorni dalla sua morte. Ieri si è tenuto il suo funerale e poi la cantante è stata cremata e le sue ceneri deposte insieme a quelle della nonna, una delle persone che lei ha stimato di più nella sua vita.

Amy Winehouse | © Caros Alvarez / Getty Images
Morta a soli 27 anni, Amy è stata vittima degli eccessi, ma è riuscita a fare del bene a chi degli stessi eccessi voleva liberarsi. Il racconto è di Alex Foden, un amico della Winehouse, trascinato proprio da lei nel vortice delle droghe. I due avevano vissuto insieme nel 2006 e, spiega lui, a volte arrivavano a spendere anche mille sterline al giorno per procurarsi cocaina, cannabis ed anche eroina. Per il forte senso di colpa dopo averlo portato alla dipendenza, Amy Winehouse ha deciso di fare qualcosa di buono per il suo amico, donandogli 130mila sterline per disintossicarsi in un centro di riabilitazione ed oggi Foden può dichiarare che è stata proprio la Winehouse a salvargli la vita. A salvare quella di un amico ma non la sua. A furia di cantare che in rehab non ci sarebbe andata, Amy Winehouse si è lasciata andare fino a superare il limite e il suo corpo ha ceduto sotto il peso di una vita costellata di eccessi e sbagli ai quali, evidentemente, non è riuscita a rimediare, forse per la troppa fragilità che tutti hanno tentato di ignorare, lasciando che accadesse il peggio. Intanto il padre, Mitch Winehouse, ha dichiarato che intende creare una fondazione in memoria della figlia, per aiutare chi ne ha più bisogno e per prendersi cura delle cose che Amy amava di più: i bambini ei cavalli. Ma visto il percorso della cantante, è indubbio che al primo posto ci sarà chi abusa di sostanze e necessita di sostegno. I fan adesso rimangono in attesa dell’annunciato terzo disco, al quale la Winehouse aveva appena finito di lavorare. I brani dell’artista sono già in testa alle classifiche, se e quando uscirà, il nuovo album sarà un boom assicurato.

Rispondi