Mario Balotelli è cresciuto: intervista e copertina sul Time

0
723
Mario Balotelli | © Claudio Villa / Getty Images

E’ un Mario Balotelli che non ti aspetti quello che viene fuori dall’intervista dei giornalisti Catherine Mayer e Stephan Faris per l’edizione internazionale della rivista Time. In copertina, campeggia un suo ritratto a dir poco suggestivo: ripreso di profilo, con la cresta in evidenza ed uno sguardo insolitamente serio e mansueto. Ma del tutto particolare è anche il ritratto umano, quello che viene fuori dall’articolo e che mostra un Super Mario “nuovo”, del tutto diverso da quello che vediamo in genere sulle copertine dei giornali, sempre richiamato per qualche bravata, per una festa o un litigio di troppo.

Un adulto intelligente, attento, impegnato, su cui è ancora visibile l’impatto di un’infanzia turbolenta.

Questo scrivono di lui i giornalisti del Time, evidentemente sorpresi di aver trovato un uomo dietro la maschera di bambino capriccioso che spesso Mario Balotelli ha indossato in passato. Ma quali saranno le ragioni di questo cambiamento? Di certo, un grande ruolo l’avrà giocato la paternità: tra pochi mesi, infatti, il calciatore diventerà genitore insieme alla sua compagna Raffaella Fico, prima amata, poi allontanata e quasi accusata di mentire, infine tornata con lui e, forse, prossima alle nozze.

Mario Balotelli sulla copertina del Time

Mio figlio avrà bisogno di una mamma capace di dire di no, perchè io lo amerò così tanto che forse non sarò in grado di dirglielo.

dice, commosso, Mario Balotelli, ripensando al suo difficile passato da cui, coraggiosamente, è venuto fuori.

Un bambino abbandonato non dimentica.

E tra le cose che Super Mario non potrà dimenticare, di certo, ci sono anche le tristi vicende di razzismo che troppo spesso è stato costretto a subire quando ancora giocava in Italia.

E’ iniziato solo quando ho cominciato a giocare a pallone: in Italia ci sono pochi stupidi razzisti ma, contro di loro, non si può fare assolutamente niente

dice con amarezza il calciatore che, quasi per forza maggiore, si ritrova ora a giocare in Inghilterra, anche se non perde la speranza che, col suo aiuto, prima o poi le cose cambieranno anche qui.

Spero di poter aiutare l’Italia a essere un paese moderno, come l’Inghilterra, come gli Stati Uniti.

E a proposito del suo mestiere, perché di questo si tratta, sebbene si parli di “gioco” del calcio, è ben noto il suo rapporto di amore – odio con l’allenatore del Manchester, Roberto Mancini. Il mister, abituato ormai alle pazzie della punta di diamante della sua squadra, scherza così:

Mario ha esordito con me in prima squadra con la maglia dell’Inter, lo conosco da sette anni. E ogni giorno gli dico che con me ha chiuso.

Ma ciò che ha sempre salvato Balotelli è il suo innegabile talento, soprattutto quando si tratta di tirare un calcio di rigore e Super Mario racconta così quel particolare momento:

E’ un gioco psicologico e io so come controllare il mio cervello, quando il portiere si muove significa che ha perso.

Per concludere, da questa interessante intervista scopriamo che il calciatore ha la mente aperta anche su quanto accade nel mondo. Infatti, a proposito delle elezioni americane, afferma:

L’elezione di Obama è una cosa che ha cambiato la storia, sono stato molto felice. Sì, mi piacerebbe incontrarlo.

 

Rispondi