Karima El Mahroug: cinque milioni per il silenzio di Ruby

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Emergono nuovi dettagli dalle intercettazioni di Karima El Mahroug, nota anche come Ruby Rubacuori, ovvero colei che ha dato il via allo scandalo minorenni, dopo il caso D’Addario e Noemi Letizia. Mentre Silvio Berlusconi cerca una via d’uscita, la sua condizione peggiora, ma nonostante tutto continua a mantenere un vasto appoggio e nel suo gruppo nessuno si è ancora deciso a condannarlo. Berlusconi ha dichiarato di avere una relazione stabile e questa nuova dichiarazione è stata confermata da Daniela Santanchè, che ha spiegato di non aver visto mai nulla di anomalo durante le cene a casa del premier.

Ruby
Invece dalle intercettazioni le cose suonano in maniera completamente diversa e nel caso Ruby, pare che la ragazza abbia chiesto cinque milioni per tacere sulla faccenda. Ancora i giornali fidati e la maggioranza tentano di negare il tutto sostenendo che non esistono prove, ma cosa si può dire di fronte a queste parole?

Non siamo preoccupati per niente, Silvio mi chiama di continuo. Mi ha detto di passare per pazza. Con il mio avvocato gli abbiamo chiesto cinque milioni di euro in cambio del fatto che passo per pazza. E lui ha accettato.

[…] O sei pronta a tutto o te ne vai. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì. Nei giornali dicono molto meno della verità, anche quando lo massacrano. Ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire con qualcosa: cinque milioni.

Il legale della ragazza, Luca Giuliante, però, smentisce tutto e sostiene di non aver mai chiesto quei famosi cinque milioni a Berlusconi e aggiunge:

Dev’essere la proiezione di un desiderio elaborato dalla sua fantasia. Anch’io, quando gioco al Superenalotto, mi immagino come sarebbe vincere certe cifre. Ruby, e lo dico in modo benevolo, è una ragazza giovane, senza punti di riferimento, incluso il valore delle parole.

Che questo cambio di rotta sia dovuto a cinque milioni intascati direttamente da lui per screditare la ragazza?

1 COMMENTO

  1. E’ ora di finirla con tutte queste storielle d’ avanspettacolo, donnine, mazzette e piste di coca, se vogliamo cambiare il nostro paese, via i politici, via i giornalisti e tutta la gente corrotta, taglio netto, cambio radicale, solo così si eviterà il collasso.

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