Chi è Helly Luv, la popstar curda odiata dall’Isis

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© Facebook / Helly Luv

Si chiama Helan Abdulla ma è meglio nota col suo nome d’arte, Helly Luv. È una popstar di origini curde che sta facendo molto discutere perché sarebbe nel mirino dell’Isis.

Nata nel 1988 nel Kurdistan iraniano, Helly Luv durante la Guerra del Golfo fuggì in Iran insieme alla sua famiglia, per poi scappare in Turchia. Attualmente Helan è una cittadina finlandese, l’infanzia non è stata delle più facili, lei e la sua famiglia in Turchia erano rimasti senza una casa, costretti a chiedere l’elemosina. Amante del canto e della musica, Helan Abdulla ha dato il via alla sua carriera nel 2006 quando si è trasferita a Los Angeles. Ad oggi ha collezionato una serie di esperienze indimenticabili, come l’aver cantato davanti alla Regina Elisabetta, ma non dimentica le sue origini e si batte per il suo Paese.

Helly Luv e Revolution

A renderla famosa in tutto il mondo è stato il video di “Revolution” uscito nel 2015, in cui Helly Luv sfoggia una divisa molto fashion. Il video è stato girato in un villaggio abbandonato vicino Mosul e combatte contro i jihaidisti dipingendo la parola che dà il titolo al brano. Al Corriere della Sera ha spiegato:

Quando ho sentito cosa stava facendo Isis a questo popolo ho deciso di usare la mia musica come un’arma per difenderlo. Eravamo a tre chilometri dalla linea del fronte, con le pallottole che ci fischiavano sulla testa.

© Facebook / Helly Luv

L’idea di una donna rivoluzionaria non è stata gradita dai miliziani di Al Baghdadi, oltre al messaggio che intendeva inviare. La troupe è stata attaccata e adesso Helly Luv è finita nel mirino dell’Isis, ha già ricevuto minacce e deve stare molto attenta durante i suoi spostamenti:

Mi hanno mandato la foto di una donna morta con scritto “la prossima potresti essere tu” e hanno messo una taglia sulla mia testa. Ma non ho paura. I gruppi islamisti temono le donne forti perché sanno che non ci possono piegare. […] Se pensano che mi faccia spaventare, si sbagliano. Questa gente ha bisogno di aiuto, e voi italiani avete fatto molto per loro.

via Corriere

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