Gabriele Muccino su Twitter: “Perchè fa effetto che sono così ingrassato?”

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Gabriele Muccino | © Tullio M. Puglia/ Getty Images

Negli ultimi giorni Gabriele Muccino è stato oggetto di critiche e non solo per il suo nuovo film in uscita nella sale italiane “Quello che so sull’amore”, che non ha riscosso un grande successo oltre oceano, anzi gli americani non hanno accolto bene questa pellicola che ha segnato il minimo storico di spettatori e incasso. Anche la stampa Usa ha stroncato il film con numerose critiche negative, sarà anche per queste ragioni che Muccino si augura di riscattare il film proprio qui in Italia.

Eppure il popolare regista non è molto preoccupato e alla conferenza stampa tenutasi qualche giorno fa più che rispondere ai giornalisti in merito al suo ultimo lavoro si è preoccupato di polemizzare con chi evidenziava l’aumento eccessivo del suo peso. Del resto chiunque abbia visto la puntata di Che Tempo che Fa della scorsa settimana si sarà chiesto:

ma che diavolo ha fatto Gabriele Muccino?

Gabriele Muccino | © Tullio M. Puglia/ Getty Images
Gabriele Muccino | © Tullio M. Puglia/ Getty Images

Insomma è semplicemente ingrassato di appena trenta kg, una cosa da niente in fondo a cui non dare troppo peso, secondo lo stesso regista che ha anche twittato sul suo profilo chiedendosi il perchè di tanta attenzione sul suo aspetto fisico in fondo non è un modello. Evidentemente lo stress che ha subito ad Hollywood lo ha portato a trascurare la sua immagine e oggi si ritrova 30 kg in più. E anche se per il regista non è un gran problema ci ha tenuto a precisare la sua opinione cinguettando:

Ma perché fa così effetto che sia ingrassato? Faccio il regista per nascondermi dietro la macchina da presa. Non faccio l’attore ma film. Ho avuto tanti dispiaceri. In casi del genere, c’è chi dimagrisce e chi ingrassa. Io, evidentemente, faccio parte della seconda categoria. Sono un ansioso, un divoratore della vita, e sono imploso. O esploso.

Con questa dichiarazione Muccino a messo tutti a tacere, in fondo critici e giornalisti devono giudicare i suoi film e non la sua immagine.

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