Diletta Leotta, hackerato lo smartphone: le sue foto private finiscono in rete

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© Instagram / Diletta Leotta

La questione viene affrontata ciclicamente, spesso i dispositivi di personaggi famosi vengono violati e le loro foto private fanno il giro del mondo, l’ultimo caso è quello di Diletta Leotta.

Sappiamo che sul web tutto corre in fretta e anche la memoria ha breve durata, fino a pochi giorni prima tutti parlavano di Tiziana Cantone e del triste destino della ragazza che si è tolta la vita dopo la diffusione in rete di un video hard che la vedeva protagonista. Ci è voluto un attimo per dimenticarsene, non appena sono state messe in rete le foto private di Diletta Leotta è partito il tamtam sui social e sui servizi di messaggistica istantanea.

Diletta Leotta pronta a denunciare

C’è stato un caso clamoroso di hackeraggio negli USA che aveva coinvolto moltissime star, a partire da Jennifer Lawrence, che forse tra tutte era quella che aveva subito maggiori pressioni mediatiche. Si discute sempre di etica e di quanto sia giusto o sbagliato ma il problema non è ancora stato risolto, a pochi giorni dal suicidio di Tiziana Cantone tutti hanno dimenticato la causa della sua morte, divertendosi a condividere le foto della giornalista di Sky, che di certo non avrà gioito.

In un comunicato ufficiale si legge:

“Quello che è successo oggi è estremamente grave. Il telefono portatile di Diletta è stato hackerato e alcune sue foto privatissime  di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta ha subito sporto denuncia alla Polizia di Stato (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano) chiedendo che si dia inizio all’azione penale contro chiunque risulti concorrente di tutti i reati perseguibili e cioè della pubblicazione e distribuzione delle foto. Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perchè una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare.”

 

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