Caso Bunga Bunga: la verità di Ruby Rubacuori, spunta una nuova rivelazione

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Ruby Rubacuori

La storia è iniziata dalla denuncia  di Caterina, ex coinquilina di Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori,  che afferma di aver pagato tutte le mensilità e le bollette per tre mesi, ma a Ruby è andata comunque bene in questura, c’era qualcuno che muoveva tutto dall’alto e poi ha scoperto che si trattava di Silvio Berlusconi. Lo scorso 14 febbraio, Ruby, diventata maggiorenne proprio ieri, ha partecipato ad una festa nella villa di Arcore ed è stata accolta dal padrone di casa con molti complimenti: Io mi limitavo a dire grazie. Non volevo dare troppa confidenza, non sapendo che tipo fosse. Quella sera eravamo dieci ragazze, alcune famose altre no, tutte eleganti. Ma nomi non ne faccio. Erano tutte molto appariscenti, in rosso, verde smeraldo. E c’era Emilio Fede. Ero seduta accanto a Silvio. E vicino alla tenda c’era Apicella che suonava.

E meno male che nomi non ne fa. Ruby racconta di aver ricevuto in regalo, insieme alle altre, una collana Damiani a forma di cuore, in occasione della festa di San Valentino e poi è andata di sopra, nell’ufficio del capo, per cercare di risolvere i suoi problemi. In quell’occasione la ragazza avrebbe ricevuto una busta con settemila euro dal premier, che però non ha chiesto nulla in cambio. Tutt’ora Ruby Rubacuori dichiara di non aver fatto sesso con Silvio Berlusconi. Ci sono gli inevitabili risvolti comici della vicenda e del comportamento del premier-padrone di casa: Ci ha fatto vedere una statua di marmo con la sua faccia e il corpo di Superman. Poi mi ha dedicato una canzone, perchè ero nuova. Mi ha cantato ‘Se tu non fossi tu’ di Apicella. Karima El Mahroug aveva dichiarato di avere 24 anni, nessuno ha dubitato che potesse essere una minorenne e questo è l’unico errore che la ragazza si riconosce, difendendosi da ogni possibile accusa:

La mia sola colpa è stata quella di aver mentito sull’età. La colpa di Silvio, invece, è quella di fare entrare in casa sua gente che non conosce. Lui è un’istituzione, dovrebbe comportarsi di conseguenza. Casini come Noemi e la D’Addario se li è cercati. Non può pretendere discrezione da gente sconosciuta.

Nessuno era quindi a conoscenza della verità sull’età della ragazza, nè Lele Moranè la sua amica Priscilla, che la portò a casa del premier per poter chiedere aiuto.

Ruby Rubacuori

Silvio Berlusconi ribatte dalla fiera di Milano con le sue solite battute e dicendo che è meglio apprezzare belle donne piuttosto che essere gay. Una frase che non può passare inosservata, soprattutto da parte del mondo omosessuale e non solo. Ma Ruby non è l’unica ad essere a conoscenza di quel che accade alle feste del premier. In questo caso tutto parte dall’inchiesta di Palermo e dalle dichiarazioni della trentaduenne Perla Genovesi, assistente parlamentare dell’ex senatore del Pdl Enrico Pianetta fino a poco tempo fa. La donna avrebbe raccontato di festini a base di droghe e prostituzione. La Genovesi dichiara di essere entrata a far parte di un traffico internazionale di cocaina tramite Paolo Messina, per il quale ha anche trasportato droga in Spagna e grazie al quale è riuscita ad introdursi nel mondo dei festini con i politici locali. La storia si fa sempre più intricata, Perla Genovesi dichiara di aver presentato una sua amica cubista a Renato Brunetta che però spiega di averla ricevuta solamente per aiutarla: Mi è stata presentata da Perla Genovese e disperata, mi ha chiesto consigli perché aveva paura che le togliessero il figlio. Le ho suggerito i nomi di alcuni avvocati che potevano aiutarla e poi non ho visto più né lei né la Genovese. Insomma politica, sesso e droga vanno di pari passo, ma i nostri politici continuano a negare e a professare una generosità come fossero dio in terra, pagheranno o continueranno a governarci?

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