Ambra Angiolini contro il gossip: “E’ pietoso”

0
523
Ambra Angiolini e Francesco Renga

Ambra Angiolini del gossip non ne può più, più o meno come molte altre sue colleghe. Di recente abbiamo letto i commenti di Emma Marrone, stanca di dover essere sempre assediata dai paparazzi e Alessandra Amoroso che quasi deve giustificarsi per la sua stanchezza con i fan, se dopo un concerto non si ferma a firmare autografi.

© Vittorio Zunino / Getty Images

Ambra Angiolini e Francesco Renga

La vita della star è dura e lo sa bene Ambra Angiolini, visto che di mezzo c’era il suo matrimonio con Francesco Rengaquando, pochi mesi fa, l’attrice era stata beccata a baciare un altro. E le voci sono ricominciate anche poco tempo fa, tanto che il sospetto dell’infedeltà di Ambra si fa sempre più forte ma dopo un periodo di depressione, l’attrice ha deciso di mettere da parte tutto questo. Al momento si trova sul set del secondo episodio di “Immaturi”, in Grecia, e in un’intervista rilasciata a Repubblica spiega:

La differenza è che prima ero infelicemente così, ora invece sono felicemente così. Siamo uniti ma il gossip è pietoso.

Nonostante gli ostacoli, Ambra Angiolini non si è arresa ma sa che c’è ancora tanto lavoro da fare, principalmente su se stessa:

Non sono mai contenta di me, o almeno, non completamente. Anche se faccio tante cose, come in questo periodo. E’ il mio carattere ma ho fatto grandi passi avanti: mi accetto. Poco alla volta sto imparando a volermi bene. […] Mi metto in discussione (…) a un certo punto della vita non puoi fare altro che volerti più bene. Sono consapevole delle qualità e dei miei limiti, non mi piace vendere fumo. Vedo poca autocritica, sono tutti convinti di essere geni.

E sulla sua relazione con Francesco Renga, precisa:

La vita ti offre sempre opportunità pazzesche, ho la forza che deriva dalla consapevolezza di aver costruityo cose solide. Vuol dire che ho seminato bene (…) la nostra è una coppia solida, ma quando sei una “persona pubblica” tutti si sentono in diritto di dire la loro. Però la popolarità non giustifica il cinismo e le cattiverie.

Rispondi