Michael Jackson: pagava in cambio del silenzio delle vittime dei suoi abusi

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Michael Jackson | © AF / Getty Images

Ancora rivelazioni scioccanti sulla figura di Michael Jackson, il re del pop scomparso nel 2009 avrebbe nascosto 15 anni di abusi su minori pagando milioni di dollari.

A rivelarlo è il Sunday People, entrato in possesso di alcuni documenti schiaccianti, contenenti le prove della pedofilia di Michael Jackson ma che non furono presentati durante il processo nel 2005, quando era accusato di molestie. Jackson avrebbe pagato 35 milioni di dollari a una dozzina di ragazzini dei quali avrebbe abusato per un periodo lungo quindici anni. Esistono migliaia di pagine che testimoniano gli abusi sui ragazzini, spesso avvenuti sotto il naso dei genitori, che non si erano accorti di nulla.

MOLESTIE SESSUALI IN PRESENZA DEI GENITORI – I file sono nelle mani dell’FBI, che è in possesso anche di registrazioni audio, trascrizioni di intercettazioni e dati recuperati da investigatori privati e in alcuni di questi files si racconta di come una volta un membro del personale domestico scoprì Michael Jackson nel suo cinema privato insieme ad un bambino famoso, stavano guardando film porno e c’erano altri due bambini, il cantante ne stava molestando uno e accarezzava i genitali del terzo. Pare che la madre di uno dei ragazzi fosse seduta qualche fila più avanti, ma che non si fosse accorta di nulla, almeno apparentemente.

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Michael Jackson | © AF / Getty Images
Michael Jackson | © AF / Getty Images

LA FIGURA DI ANTHONY PELLICANO – Michael Jackson aveva assunto l’investigatore privato Anthony Pellicano, ingaggiato da molte star, per insabbiare le testimonianze nel caso in cui i genitori dei ragazzi abusati avessero deciso di denunciarlo o se le notizie fossero arrivate ai media. L’FBI ha recuperato i file riguardanti il re del pop nel 2002, quando ha sequestrato tutti i file di Anthony Pellicano, all’epoca indagato per aver messo delle microspie nell’abitazione di Sylvester Stallone. E’ possibile vedere alcuni dei file di Pellicano sul Mirror.

Tra i bambini che trascorrevano molto tempo con Michael Jackson c’era anche Wade Robson, oggi trentenne. Un tempo il ballerino difendeva il cantante di “Thriller” a spada tratta nel 2005 per poi decidere di accusarlo in questi giorni. Robson ha infatti raccontato di essere stato molestato durante le sue visite a Neverland nel 1990, quando iniziarono gli abusi aveva solo sette anni ma la cosa continuò fino a 14.

Wade Robson nel 2005 | © Connie Aramaki / Getty Images
Wade Robson nel 2005 | © Connie Aramaki / Getty Images

MILIONI DI DOLLARI IN CAMBIO DEL SILENZIO – Un collaboratore di Anthony Pellicano ha confermato che molti dei dipendenti di Jackson erano a conoscenza della sua “passione” per la pedopornografia. Sono spuntati i nomi di 17 ragazzi, tra cui due attori e due ballerini. La famiglia di un noto attore cinematografico avrebbe ricevuto soldi in cambio del silenzio, per tenere la notizia lontana dai media. Anche una cameriera di Jackson avrebbe ricevuto del denaro per non rivelare che suo figlio era stato molestato dal suo datore di lavoro. Uno dei casi più sconvolgenti riguarderebbe una donna che, venuta a conoscenza degli abusi subìti dal figlio, avrebbe optato per il silenzio dichiarando “Se non dà fastidio a lui, non dà fastidio nemmeno a me”.

Dai dati è emerso che il problema di Michael Jackson si è intensificato negli anni Novanta e che fu la sua amica Elizabeth Taylor a consigliargli di ingaggiare Anthony Pellicano per mettere a tacere le vittime, lei stessa lo aveva ingaggiato per fermare la diffusione delle notizie sul suo abuso di droghe. Praticamente Pellicano era un vero e proprio mago nel mantenere sempre pulita la reputazione di molte star hollywoodiane, ma dovrà scontare una pena di quindici anni per tutte le infrazioni commesse.

 

1 COMMENTO

  1. Perché la stampa si ostina nel riportare, copia e incolla, le notizie più turpi e sensazionali, perché non viene fatta una ricerca seria sul caso, quello di Jackson, così complesso e, proprio ora, dominato dal colosso AEG, che pur di uscire indenne dal nuovo processo intentato dalla famiglia, forse, cerca di coinvolgere chissà quali strani individui, anche in anonimato, compreso il patetico Robson, bisognosi di lauti compensi? Consiglio la lettura di questo articolo:

    http://charlesthomsonjournalist.blogspot.co.uk/2013/06/the-mirror-people-and-settlement-that.html

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