Fabrizio Corona è pericoloso per la sicurezza

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Fabrizio Corona | © DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images

E’ uno dei personaggi più controversi del momento, una figura strana, un paparazzo, ma anche un manager o, per dirla a parole sue, “uno che i soldi li sa fare”. Fabrizio Corona più di una volta si è trovato ad avere a che fare con la giustizia ed è anche finito dietro la sbarre, sollevando però gran clamore mediatico, nonché le preoccupazioni di sua madre per il suo labile stato di salute mentale. Attualmente, però, l’ex di Belen è libero ma, essendo stato giudicato “persona pericolosa per la sicurezza e la pubblica moralità”, è costretto a osservare il divieto di uscire di casa dalle 21 di sera alle 7 del mattino. Una misura di sicurezza, questa, che certamente non gli va a genio, come conferma in un’intervista rilasciata a “Il Fatto Quotidiano”:

È una condizione che si usa solo per i mafiosi, ma io sono Corona e devo pagare per tutti. Richiesta nel 2007, entrata in vigore adesso. Neanche posso uscire per una birra con gli amici. Da due anni che non faccio reati, ho ridato 2 milioni di euro a Equitalia, verso 25mila euro al mese e pago le tasse. Mi hanno fermato 30 volte e non ero mai con malavitosi. È vergognoso.

Fabrizio Corona | © DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images

Insomma, Fabrizio Corona non si astiene dal mostrare il solito vittimismo che lo contraddistingue, però stavolta ammette di non essere propriamente un santo.

Tutti, in carcere, dicono di essere innocenti. Le cavolate dei soldi falsi, l’aggressione a pubblico ufficiale, la pistola: le ho fatte. Per tutto il resto sono innocente.

Naturalmente, l’intervistatore non può esimersi dal chiedergli di Belen, a lui che ha rischiato di rovinare la sua reputazione con le donne venendo bollato come “cornuto” per via dell’inizio poco chiaro della storia della show girl con Stefano Di Martino.

Non la sento da quattro mesi. Vedo ancora Cecilia, sua sorella minore: la mia cucciolina. Ero pazzo, se Belen stava con me le rovinavo la vita. È giusto che si goda la sua giovinezza. Però lavoriamo ancora insieme. La trovata della farfallina era pianificata, due giorni prima che la foto fosse su tutti i giornali abbiamo brevettato il marchio: borse e mutande con la farfallina. I soldi si fanno così e io so farli.

E su questo, lo dobbiamo dire, non avevamo dubbi.

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