Massimo Di Cataldo: la tata conferma la violenza su Anna Laura Millacci

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Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo | © Facebook

Qualche giorno fa Anna Laura Millacci, compagna di Massimo Di Cataldo, ha accusato il compagno di violenza, sollevando un gran polverone soprattutto sui social network.

Adesso la vicenda è finita sotto inchiesta, anche se la stessa Millacci ha detto di non voler denunciare il padre di sua figlia, ma voleva solo essere creduta, perché fino ad ora nessuno le aveva dato credito quando aveva raccontato di subire violenze dal compagno. Le accuse sono pesanti e sono state accompagnate da alcuni scatti condivisi su Facebook e ora rimossi: il volto insanguinato e tumefatto della donna, la foto di un feto, Anna Laura Millacci ha dichiarato di aver avuto un aborto a causa delle percosse.

Massimo Di Cataldo si è difeso e si è dichiarato innocente, lasciando un messaggio su Facebook dopo essere venuto a conoscenza di quanto stava accadendo su Facebook e dopo essere stato ricoperto di accuse ed insulti:

[…] Sto già prendendo provvedimenti legali per la grave accusa che ho subito. Ora il mio lavoro, seppur compromesso da questa imbarazzante vicenda, viene dopo, prima c’è la mia dignità di uomo. La verità verrà a galla. Io non temo poichè non ho niente da nascondere.

Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo | © Facebook
Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo | © Facebook

Intanto sul quotidiano Il Mattino emergono nuovi dettagli, la baby sitter rumena che si occupa della bimba di Massimo Di Cataldo e Anna Laura Millacci ha confermato la versione di quest’ultima, dichiarando di aver assistito alle violenze ed anche all’aborto:

La tata era presente nella casa della Millacci, a Roma, nella zona di viale Marconi, quando, il 18 giugno, tra i due ci fu la lite, tragica, finita con un aborto spontaneo in casa. Il magistrato di Roma che indaga su Di Cataldo per maltrattamenti e procurato aborto ha elementi per dirsi certo che quell’interruzione di gravidanza ci fu e sarebbero autentiche anche le foto del feto scattate dalla donna e ora sotto la lente d’ingrandimento della Scientifica. Quel giorno di giugno, la lite, durò un’ora, circa, fin quando tutti smisero di urlare perché Anna Laura si era accorta che stava iniziando l’emorragia. La pittrice, sabato, ha postato su Facebook un suo primo piano con la faccia emaciata corredato da accuse scritte pesantissime nei confronti di Di Cataldo, che tuttavia lei non ha ancora denunciato alla polizia.

Sul quotidiano si legge ancora:

La rumena ha detto di aver visto il cantante dare qualche schiaffo alla donna e di aver assistito ad alcune scene della lite che finì con l’aborto spontaneo, ma non è certa che quanto da lei visto abbia effettivamente procurato le conseguenze che poi si verificarono. La pittrice decise di farsi visitare da un ginecologo il quale accertò che effettivamente l’interruzione di gravidanza ci fu. Gli inquirenti ora stanno esaminando la documentazione medica e ascolteranno anche il medico.

E mentre il cantante ha deciso di affidarsi alla giustizia sperando di uscirne pulito, in molti ricordano che dieci anni fa la sua ex moglie Jorgelina era finita in ospedale, sempre per violenze. Anche lei è intervenuta sugli ultimi avvenimenti, dopo essere stata tirata in ballo da Anna Laura Millacci, accusando questa di aver perseguitato il suo ex marito e causando la fine della loro storia e chiedendo di essere tenuta fuori dalla faccenda.

Fonte: Il Mattino

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