Quest’anno al Grande Fratello 11 le selezioni sono state piuttosto maldestre, poiché in casa sembra essere entrata un’orda di bestemmiatori. Dopo le presunte bestemmie di David e Guendalina e l’eliminazione di Matteo Casnici, Pietro Titone e Massimo Scattarella, ecco che scatta la bestemmia del neo-arrivato Nathan Lelli. Il concorrente ha bestemmiato durante una conversazione con i coinquilini, ed in questo caso il GF ha preso provvedimenti immediati, onde evitare di ricadere in una pioggia di critiche come in precedenza.

Nathan Lelli
Basta volgarità, basta imprecazioni, basta Grande Fratello. Chiediamo all’Agcom di intervenire immediatamente per far chiudere una trasmissione che quest’anno ha superato il limite della decenza. Le continue bestemmie e i turpiloqui non possono essere puniti con la semplice squalifica dei concorrenti, si deve annullare l’intera edizione, prevedendo il rimborso integrale ai telespettatori di quanto finora speso per il televoto, che stimiamo essere in media tra i 150 e i 200 euro a persona. Apprezziamo il pronto intervento della produzione che ha deciso di squalificare il concorrente e di rimborsare i telespettatori che hanno votato in settimana ma non e’ sufficiente. In questa edizione, trasmessa in orari accessibili ai minori, sono stati ripetutamente violati linguaggi e comportamenti, violazioni che stanno minacciando l’integrita’ del nucleo familiare e dei minori. Per questo abbiamo inviato un esposto al Comitato Media e Minori e all’Agcom evidenziando il fatto che si stanno violando l’art.21 della Costituzione, dove si afferma il divieto di tutti gli spettacolo contrari al buon costume, e le norme relative alla tutela dei minori, chiedendo anche l’applicazione delle procedure sanzionatorie previste dal decreto legislativo n.177/2005, dove viene enunciato che sono ”…vietate le trasmissioni che contengono messaggi cifrati o di carattere subliminale o incitamenti all’odio comunque motivato o che inducono ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalita’ o che, anche in relazione all’orario di trasmissione, possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori o che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche (…).” Non siamo disposti a tollerare ulteriori volgarita’ e offese al pubblico pudore.



